Eccola, la mia terra. Eccone uno scorcio. Il bello di questa foto, che è una delle mie preferite, è che è totalmente naturale, così come è stato naturale pensare di scattarla, quando mi si è presentato un quadro del genere. A volte, la realtà è più affascinante della fantasia.
M'HANNO PORTATO UNA CONCHIGLIA. DENTRO LE CANTA UN MARE DI MAPPA. IL CUORE MI SI RIEMPIE D'ACQUA CON PESCIOLINI D'OMBRA E D'ARGENTO. M'HANNO PORTATO UNA CONCHIGLIA.
Ad Alghero mi sono imbattuto in questa fantastica affissione: quando la pronuncia locale si fonde con l'italiano, ecco che se ne vedono di belle. E dalle vostre parti, come sarebbe stato?
Ritorno dalla Sardegna. Insieme ad un paio di pacchi di pane Carasau e al prelibatissimo salame Murru, porto con me le sensazioni e le emozioni di un viaggio stupendo in una terra che mi ha affascinato più di quanto potessi immaginare. Perché sai di poterti aspettare l’acqua cristallina, color smeraldo, bellissima, e in fondo sai anche che a Portorotondo e a Portocervo c’è un’interminabile sfilata di moda alla quale, per gioco, puoi prendere parte anche tu; ma non immagini di essere catapultato, al contempo, in una dimensione dove la natura in versione quasi primigenia ti avvolge e coinvolge, dove ti ritrovi a contatto con tartarughe selvatiche e cinghiali, barbagianni e magari (se sei fortunato) delfini. Dove c’è tanto verde e dove, se il mare ti ha stancato, puoi prendere un Pandino sofferente e viaggiare, all’interno, tra ataviche testimonianze di vita preistorica e strade assolate e desolate, dove il tempo sembra essersi fermato. E poi c’è l’amore, che permea tutto in un mix perfetto che, oggi, fa tanta malinconia.
Nelle foto, in alto l'isolotto di Spargi; sopra, Porto Istana: le mie istantanee della Sardegna...